Ristrutturazione degli edifici storici dei centri città e del patrimonio rurale
Restoration of historic buildings in city centers and of rural estates

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Transumanza - Autunno 2019

 

Il monte Cimone è sempre stato frequentato nel periodo estivo dai pastori con i loro greggi di pecore e capre sin dall’antichità. Le loro case in sasso si collocavano sulle pendici del monte in una fascia compresa tra di 1300-1400 metri di altitudine sul livello del mare.
Dal 1945 al 1980 si è verificata la forte emigrazione verso le città industriali con il conseguente abbandono della pastorizia.
L’ultimo gregge di pecore che avevo visto pascolare sulle pendici del Cimone, versante di Fanano, risaliva al settembre 1989; due fratelli pastori, ormai anziani, partivano con il loro gregge al mattino presto dalla loro casa vicina agli impianti sciistici del Cimoncino, risalivano la montagna sino ai pascoli della Buca del Cimone e scendevano alla sera. Analogo percorso veniva fatto da un altro pastore più giovane che si avvaleva di un cavallo per accompagnare le pecore all’alpeggio. Era il percorso che i pastori avevano fatto per centinaia di anni, forse millenni. La pratica della transumanza, che consisteva nella discesa invernale lungo le fasce prative dei fiumi sino al litorale adriatico o sino alla Maremma, era già stata abbandonata da qualche anno.
Poi per ventisei anni lunghi anni non ho più visto una pecora al pascolo, ed anche l’allevamento bovino si è progressivamente rarefatto ed alla fine è anch’esso scomparso. E’ rimasto l’allevamento sparso dei cavalli che si ritrovano sino a Pian Cavallaro.

 


Nel 2016 era ritornato un gregge di 900 pecore con alcuni asini e con alcune capre nella zona del Cimoncino (vedi foto presso il cantiere La Serra).
Il gregge era gestito da due pastori rumeni con quattro cani da guardia e poteva agevolmente usufruire di abbondanti pascoli, con il gradimento dei proprietari dei pascoli stessi. Mi avevano riferito che il gregge non aveva subito danni sino a quel momento e due tentativi di attacco da parte dei lupi erano stati respinti sul nascere dai quattro cani in dotazione.

 

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Borgo La Serra, gregge di pecore al pascolo

(foto di repertorio dal cantiere, 2016)

 

Un gregge non determina un‘inversione di tendenza, ma certo è un segnale positivo che si associa ad altre iniziative di giovani della zona che riprendono interesse per i prodotti della terra, compresa la loro lavorazione diretta e la commercializzazione senza intermediari. Qualche iniziativa agrituristica inoltre si sta rafforzando con la reintroduzione di piccoli allevamenti di cavalli, pecore e mucche.
Il gregge è ritornato anche negli anni successivi ed anche quest’anno un migliaio di pecore hanno a lungo pascolato nella zona del Cimoncino. Si è ripetuto qualche tentativo di attacco da parte di lupi che oramai sono stabilmente presenti in queste zone, senza danni significativi.
Adesso a Settembre hanno iniziato il percorso di discesa lungo il greto dei torrenti e poi del Panaro sino alle pianure del Po.
Il percorso storico della transumanza si rinnova qui come in altre partid’Italia. Ed il pensiero va ai pastori abruzzesi di Gabriele Dannunzio ed ai pastori d’Aspromonte di Corrado Alvaro.

 

 

Fanano, 2 settembre 2019

Pietro Bassetto

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