Ristrutturazione degli edifici storici dei centri città e del patrimonio rurale
Restoration of historic buildings in city centers and of rural estates

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La volpe questa simpatica canaglia

SMF 651 Bas16030213200 1Passeggiando per prati e boschi del monte Cimone sia d’estate sia d’inverno con la neve, capita di frequente di imbattersi nella volpe(1): a distanza ravvicinata si ferma per alcuni istanti, ti guarda senza apparente paura, poi continua per la sua strada senza troppa fretta. 

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Assieme all’aquila reale e al lupo, la volpe è sempre stata considerata nemica dell’uomo in particolare dei contadini e dei pastori che allevavano animali domestici, prede naturali della volpe. Al contrario dei primi due che hanno rischiato di estinguersi almeno sul Cimone, la volpe ha sempre mantenuto la sua presenza capillare in tutto l’Appennino, scendendo progressivamente in collina e in pianura. La caccia senza sosta alla
volpe dei secoli scorsi sino a metà del ‘900, non ha minimamente scalfito sua presenza e le sue abitudini( foto tratta dal calendario del "Centro fauna selvatica Il Pettirosso-Modena).
Data la sua fama sin dai tempi di Erodoto, la volpe non necessita certo di particolari presentazioni.
Voglio solo citare qualche episodio che restituisce alcune “istantanee” nell’arco di tempo dell’ultimo secolo.
nonno Calocchio 1905 leggero
Una bella foto del 1905 (vedi accanto) mostra il bottino di caccia sul monte Cimone di alcuni notabili pistoiesi accompagnati da guida fananese chiamato ”Calocchio” che è il piccoletto malvestito (bisnonno di Massimiliano Lardi). L’escursionismo sul monte Cimone per salire sulla vetta o per caccia è un fenomeno molto diffuso sin dai secoli scorsi, ma questa è un’altra storia che racconteremo prossimamente; qui interessa accennare al bottino fatto soprattutto di lepri ma anche di qualche volpe; di questo i contadini e pastori del posto mostravano la loro riconoscenza a ”Calocchio” dandogli latte, uova e formaggio.
Ancora una foto del 1960 mostra un cacciatore con il suo bottino di pelli di volpe; non siamo nelle montagne del mitico “west” americano, più semplicemente è Giuseppe, come attesta il cappello di alpino, che abitava alla “Binella” sul Cimone. E’ stato l’ultimo cacciatore “ professionista” di volpi in quella zona montana.
I cacciatori, come i giocatori d‘azzardo, amano documentare le loro vittorie e tacciono di tutte le loro sconfitte, che certamente erano assai frequenti e più numerose.
Più di recente negli anni ottanta, due carissimi amici decisero di farla finita con una volpe che saccheggiava di continuo il pollaio; una sera d’estate si appostarono ben nascosti con i fucili spianati pronti a sparare; attesero l’una di notte, le due, le tre…. fecero la guardia a turno ; alle sei del mattino giunse PELLI DI VOLPE 1960 1l’alba ma ancora nessuna traccia della volpe; quindi stanchi e delusi se ne andarono a dormire. Alle 8,30 del mattino la moglie del contadino (uno dei due s’intende) si accorse che mancavano due galline dal pollaio. Si convinsero allora a mettere la rete di sicurezza su tutti i sei lati del pollaio, compreso il fondo e “sopra”.
Nell’inverno del 2012 a Marzo c’era ancora molta neve compattata con uno spessore 50 cm a 1300 metri di altitudine sul Cimone. Era il periodo più difficile per la fauna selvatica che aveva sopportato il lungo inverno; le lepri affamate hanno rosicchiato la corteccia dei meli decretandone la morte; una mattina una volpe si presentò alla porta di casa nostra con l’aria di aspettare qualcosa, gli ho dato una scatoletta di carne che ha mangiato con molta flemma e poi se n’è andata; dieci minuti dopo ho aperto l’altra porta di casa e la volpe era lì in attesa; gli ho dato una seconda scatoletta di carne che la volpe ha mangiato prima di andarsene. Ritenevo così di aver conquistato un’amica, ma l’ho attesa invano. Non si è più presentata; nel frattempo è arrivato aprile e la neve si è sciolta.

(1) Disegno di   Umberto Catalano, tratto dalla pubblicazione " I mammiferi dell'Emilia Romagna" a cura di Mario Spagnesi, Silvano Toso, Annamaria De Marinis editriceProvincia di Modena, Fondazione Cassa di Rispermio di Modena ed altri- 2001

 

 

 

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